Comparire su ChatGPT nel 2026: guida tecnica SEO e GEO per PMI
Come faccio a comparire su ChatGPT? Non esiste un interruttore unico: serve tecnologia, contenuti e segnali di fiducia orchestrati. Guida tecnica completa su SEO e GEO (Generative Engine Optimization) per PMI che vogliono visibilità nei motori AI.
Negli ultimi mesi la domanda è diventata ricorrente: "Ok Google… ma come faccio a comparire su ChatGPT?"
La risposta più onesta è che non esiste un interruttore unico. È un lavoro di tecnologia + contenuti + segnali di fiducia (brand/autorità) orchestrati in modo coerente. E qui entra il cambio di paradigma: non stai ottimizzando solo per una SERP (Search Engine Results Page), ma per motori generativi che sintetizzano, citano e raccomandano.
In questa guida ti do un approccio tecnico che uso quando seguo aziende "piccole ma in crescita", come per un mio cliente, un brand edilizio in Lombardia, che vuole investire sulla visibilità, ma parte con pochi KPI e strumenti non maturi.
1. Prima chiarezza: SEO e GEO non sono la stessa partita
SEO: ottimizzi per posizioni su Google (ranking, CTR, ecc.).
GEO (Generative Engine Optimization): ottimizzi per essere compreso, selezionato e citato nelle risposte di sistemi generativi (ChatGPT Search, Perplexity, AI Overviews, Copilot, ecc.).
La cosa che spiazza è questa: la sovrapposizione non è "automatica". Alcune analisi di mercato evidenziano che le fonti citate dai motori generativi spesso non coincidono con i classici top-10 di Google: quindi "fare SEO bene" non garantisce da solo la visibilità in AI.
Opinione netta (e un po' scomoda): GEO è sempre più un canale di branding tecnico. Se ti presenti al mercato come "uno dei tanti", l'AI ti tratta come "uno dei tanti". Se costruisci segnali coerenti e verificabili, inizi ad emergere.
2. "Comparire su ChatGPT" significa due cose diverse
A) Comparire in ChatGPT quando fa web search
Qui contano crawling e indicizzazione. OpenAI dichiara crawler distinti, tra cui:
- OAI-SearchBot: per far emergere siti nei risultati di ricerca di ChatGPT
- GPTBot: per crawling legato ai modelli foundation
Se blocchi OAI-SearchBot via robots.txt, riduci la probabilità di essere mostrato nelle risposte "con fonti" di ChatGPT Search.
B) Essere "menzionato" come autorità anche senza link
Qui entri nel mondo di segnali di fiducia, citazioni, contenuti ripetuti nel tempo, menzioni su fonti terze, coerenza topica. Non è deterministico, non è immediato, e non lo misuri con una singola metrica.
3. Mi basta llms.txt?
llms.txt è una nuova proposta per offrire agli LLM una vista curata dei contenuti (in Markdown), tipo "sitemap editoriale" per agenti – non un meccanismo ufficiale di crawling o ranking. Lo standard (proposto) è descritto su llmstxt.org e chiarisce che llms.txt non sostituisce robots.txt (che resta il controllo accessi).
In più: diversi test e analisi (es. Semrush) riportano che i principali attori non hanno dichiarato ufficialmente di usare llms.txt, e in log reali spesso non si vedono bot AI che lo richiedono.
Il mio punto di vista: oggi è un esperimento "a basso costo" (specie se hai documentazione o contenuti complessi). Se vuoi risultati concreti, devi concentrarti sui fondamentali: indicizzazione, struttura, dati strutturati, contenuti citabili, autorità esterna. Investire in llms.txt può aumentare in futuro le tue probabilità di visibilità, ma solo se hai già una base solida.
4. Il modello operativo che funziona davvero
Comparire "in alto" nelle ricerche è un gioco di squadra. Il framework che applico:
Fondamenta → Contenuti → Autorità
- Fondamenta tecniche – Se il sito è fragile, GEO non parte
- Piano editoriale coerente – Topical authority allineata alla narrativa aziendale
- Authority esterna – Citazioni e backlink di qualità, non spam
Nel caso del mio cliente in ambito edilizia – brand piccolo ma in crescita, pochi KPI e strumenti – la priorità è stata: misurare bene, costruire trust e pubblicare con costanza.
5. Checklist tecnica SEO + GEO (la versione "non negoziabile")
5.1 Indicizzazione e crawlability
- Robots.txt e policy bot: evita blocchi accidentali dei crawler che ti interessano (per OpenAI: OAI-SearchBot se vuoi visibilità in ChatGPT Search)
- Sitemap XML pulita e aggiornata
- Performance e render: attenzione ai siti troppo "JS-heavy" senza SSR – se il contenuto non è leggibile facilmente, perdi sia SEO sia citabilità (molti crawler non eseguono JS come un browser umano)
- Canonical / redirect / status code: niente catene di redirect, canonical coerenti, 404 gestite
- IndexNow (se ha senso): per ecosistemi Bing e "AI-powered search", Microsoft spinge l'accoppiata sitemap + IndexNow per tenere contenuti freschi e discoverable
5.2 Struttura delle pagine "leggibile da umani e da macchine"
- Header gerarchici (H1 unico, H2/H3 coerenti) e paragrafi brevi
- Blocchi risposta: mini-sezioni che rispondono subito ("in 3 righe"), poi approfondimento – i motori generativi amano estrarre pezzi chiari
- FAQ vere: non FAQ "per fare volume" ma basate su obiezioni reali dei clienti
- Autore, data, aggiornamento: segnali E-E-A-T – chi ha scritto, perché è credibile, quando è stato aggiornato
5.3 Structured Data (JSON-LD)
Strumento FONDAMENTALE perché "traduce" il contenuto di una pagina web in un formato pulito e comprensibile ai motori di ricerca ed LLM.
Minimo indispensabile:
OrganizationLocalBusinessServiceArticle/BlogPostingFAQPage(dove pertinente)BreadcrumbList
Assicurati una copertura completa del sito – ogni pagina strategica deve avere il suo markup.
5.4 CTA e tracking
Se vuoi capire se stai "salendo" davvero:
- CTA coerenti col funnel (MOFU: richiesta preventivo, sopralluogo, checklist, guida tecnica…)
- UTM sempre sulle campagne e sulle principali call-to-action
- Tag Manager per eventi chiave (click, invio form, tap telefono, WhatsApp, ecc.)
Questa parte non è solo marketing: è la differenza tra "visibilità percepita" e visibilità misurabile.
6. Authority: non "backlink", ma fonti credibili che ti legittimano
"Content is the king": meglio che ti pubblichi una rivista di settore piuttosto che 50 link mediocri.
È esattamente così che ragionano i motori generativi: cercano segnali esterni che confermino che "esisti" e che sei rilevante.
Regola pratica:
- Meno link, più rilevanza e reputazione – testate, associazioni di categoria, portali verticali, partnership locali, eventi, convegni
- Menzioni del brand (anche senza link) spesso aiutano a costruire "presenza" nel grafo del web, soprattutto se ricorrenti e coerenti
La verità che evita di buttare soldi
L'errore #1 che tutte le PMI fanno: delegare tutto a un'agenzia sperando che "aggiusti la SEO" come fosse qualcosa di esterno ed avulso dal brand.
La verità tecnica è più dura: se non costruisci una macchina omnicanale coerente, il massimo che ottieni è traffico casuale e volatilità.
Se invece unisci fondamenta + contenuti "citabili" + autorità esterna, inizi a diventare una risposta naturale per Google e per i motori generativi.
Vuoi comparire su ChatGPT e nei motori AI?
Implementare una strategia SEO + GEO efficace richiede competenze tecniche, visione strategica e un approccio strutturato. Non è qualcosa che si improvvisa o si delega completamente a chi non conosce il tuo business.
In Castaldo Solutions aiutiamo PMI e brand in crescita a costruire visibilità solida – non traffico casuale, ma presenza strutturata che funziona sia su Google che sui motori generativi.
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Perché comparire su ChatGPT nel 2026 non è magia – è metodo.