Come installare una skill su Claude (e quando è ora di toglierla)

Installare una skill richiede trenta secondi. Il problema arriva quando ne hai centoventotto e il modello deve sceglierne una: rallenta, sbaglia, a volte non la attiva. Come si installa, quanto costa davvero, e con che criterio si toglie.

Gaetano Castaldo Gaetano Castaldo
17 Sep 2026
9 min di lettura
Claude #claude-code #skill-claude #mcp #prompt-engineering
Una cartella di schede aperta su un tavolo, con alcune schede estratte e messe da parte

Una skill si installa creando una cartella con dentro un file SKILL.md in uno di tre posti: ~/.claude/skills/ per le tue, .claude/skills/ dentro il repository per quelle di progetto, oppure installando un plugin da un marketplace. Claude la trova da solo, non devi registrarla da nessuna parte. Da quel momento pesa a ogni sessione, anche se non la usi mai.

Quest'ultima frase è il motivo per cui ho scritto questo articolo. La parte difficile non è installare una skill: è decidere quali smettere di tenere.

Come si installa una skill su Claude?

Ci sono tre strade, e cambiano chi la vede.

Skill personale. Crei ~/.claude/skills/nome-skill/SKILL.md. La vedi tu, su quella macchina, in ogni progetto. È il posto giusto per le cose che riguardano il tuo modo di lavorare e non il lavoro di qualcun altro.

Skill di progetto. Crei .claude/skills/nome-skill/SKILL.md dentro il repository e la committi. La vede chiunque cloni il progetto, identica. È il posto giusto per le convenzioni di quel codice: come si fa un deploy, come si scrive un commit, come si aggiunge una pagina. Sul repository di questo sito ce ne sono otto, e servono a chi arriva per non dover leggere trenta pagine di documentazione.

Plugin da marketplace. Aggiungi un marketplace e installi un pacchetto che porta dentro più skill insieme.

claude plugin marketplace add anthropics/claude-plugins-official
claude plugin install nome-plugin@claude-plugins-official
claude plugin list

Non devi dichiarare la skill in nessun file di configurazione. Claude legge il nome e la descrizione di tutte quelle che trova, e decide da solo quando aprirne una. Se vuoi scriverne una tua invece di installarla, la procedura completa sta nella guida per creare una skill da zero.

Cos'è davvero una skill, e perché pesa anche quando non la usi

Una skill, se la semplifichiamo, non è altro che un prompt grande, ben impostato e modularizzato, dentro cui possono stare anche software e connettori che l'agente richiama. Non è magia e non è un plugin nel senso tradizionale del browser: è istruzione scritta, organizzata in modo che il modello la apra solo quando serve.

Qui sta il punto che quasi nessuno spiega. Il corpo della skill si carica su richiesta, ma il nome e la descrizione stanno in contesto sempre, perché è così che il modello sa che quella skill esiste. Una skill che non usi mai non costa zero: costa il suo annuncio, a ogni singola sessione, per sempre.

La documentazione di Anthropic lo quantifica e chiama il meccanismo progressive disclosure: il primo livello, nome e descrizione, si carica sempre all'avvio e costa circa 100 token a skill; il corpo entra in contesto solo quando la skill si attiva. La stessa pagina ne trae la conseguenza ottimista, cioè che puoi installarne molte senza penalità di contesto. È vero per una skill alla volta.

Il conto si fa con un comando che Claude Code ha già dentro.

claude plugin details nome-plugin@marketplace

Sulla mia macchina, il 17 settembre 2026, i soli plugin installati dichiarano 17.809 token sempre in contesto per 65 skill, cioè circa 274 token a skill, prima che io abbia scritto una riga. A quelle si sommano le 63 skill personali in ~/.claude/skills. In totale sono centoventotto skill che il modello si porta dietro a ogni avvio.

Quei 274 token a skill sono quasi il triplo dei 100 dichiarati come riferimento, perché le skill dei marketplace hanno descrizioni lunghe: quella più cara del mio parco spende 1.165 caratteri di sola descrizione e non l'ho mai aperta. La penalità per skill resta piccola, come dice Anthropic. È il totale che smette di esserlo.

Cosa succede quando ne installi troppe?

Quello che ho osservato, prima ancora di andare a misurarlo: l'agente si affatica. Ragiona più lentamente, attiva le skill più lentamente, e ogni tanto sbaglia proprio, o non attiva quella giusta. Non è un'impressione isolata, ed è documentata.

I due lavori che seguono misurano gli strumenti, non le skill. Il meccanismo però è lo stesso: una lista di opzioni, ciascuna con la sua descrizione, fra cui il modello deve scegliere a ogni giro. E gli strumenti MCP sono l'analogo più vicino a una skill che la ricerca abbia studiato per davvero.

Il lavoro più vicino a questo caso è RAG-MCP di Tiantian Gan e Qiyao Sun (arXiv 2505.03275, maggio 2025), che il problema lo chiama per nome: prompt bloat. Quando il numero di strumenti disponibili cresce, il modello fatica a usarli. Recuperando prima solo gli strumenti pertinenti e mostrando al modello soltanto quelli, l'accuratezza nella scelta passa dal 13,62% al 43,13%, più del triplo, e i token del prompt si riducono di oltre il 50%.

Un secondo lavoro, di quattro ricercatori di Meta Platforms (arXiv 2605.24660, maggio 2026), misura la stessa cosa da un'altra angolazione: su un catalogo da 370 strumenti, un agente che ne mostra in media 7,4 ottiene il 90,3% di copertura, praticamente identico al 90,8% di una lista fissa da 50. Sette strumenti scelti bene valgono cinquanta messi lì.

Sotto c'è il fenomeno che conosci se hai letto le otto skill del mio workflow: il context rot misurato da Chroma Research nel luglio 2025 su 18 modelli di punta, dove ogni singolo modello peggiora man mano che il contesto cresce. Una skill mal costruita non aiuta il modello, lo distrae.

Un numero mio, che dichiaro per quello che è: una stima basata su come lavoro tutti i giorni, non un esperimento controllato. Tenere il parco skill potato e coerente mi vale fra il 20% e il 30% di contesto in più disponibile rispetto a lasciarlo crescere senza controllo.

Come decidi quale tenere e quale togliere?

Uso tre criteri, in quest'ordine.

L'utilizzo reale. Non quello immaginato quando l'hai installata. Se in un mese non l'hai aperta, il suo annuncio sta occupando contesto per niente.

Il rapporto fra rischio e beneficio. Il rischio qui ha un nome preciso: il degrado della gestione quando il contesto si riempie di pezzi che stanno lì e non portano beneficio. Una skill che ti fa risparmiare dieci minuti una volta al trimestre, e intanto rende il modello meno preciso nella scelta tutti i giorni, è in perdita.

La coerenza di ambito. È il criterio che uso di più e quello che vedo meno in giro. Un agente somiglia più a un assistente personale che a un software: gli dai le competenze del suo mestiere, non tutte quelle che esistono in azienda. All'agente che lavora sull'amministrazione do le skill dell'amministrazione, non quelle del marketing e non quelle di sviluppo. Non si installa tutto su tutti. Questo tiene ogni agente dentro un vocabolario ristretto, e l'efficienza di contesto viene da lì prima ancora che dal numero.

Il corrispettivo tecnico di questo criterio è esattamente il risultato del lavoro di Meta (Repantis e altri, arXiv 2605.24660): la selezione va fatta prima, non lasciata al modello nel momento in cui deve scegliere.

Quando una skill smette di servire?

A marzo 2026 avevo messo frontend-design fra quelle da usare con criterio. Sei mesi dopo l'ho disinstallata del tutto, e le ragioni sono due.

La prima è che i modelli sono migliorati proprio su quel terreno. Il design di un'interfaccia è una delle cose che gli agenti oggi fanno bene da soli: la skill stava spiegando una cosa che il modello aveva già imparato.

La seconda è il conto. Quella skill portava dentro molti dati, e claude plugin details lo dice senza discussioni: 78 token sempre in contesto, e circa 2.700 token ogni volta che si attiva. Duemilasettecento token per un contributo diventato marginale, mentre il modello rallentava e lavorava meno in token efficiency.

È la lezione generale di questo pezzo. Una skill non è sbagliata per sempre o giusta per sempre: cambia il modello, e quello che sei mesi fa colmava un vuoto adesso lo riempie due volte.

Domande frequenti

Come si installa una skill su Claude Code?

Crei una cartella con dentro un file SKILL.md in ~/.claude/skills/ se la vuoi solo per te, oppure in .claude/skills/ dentro il repository se deve valere per tutto il progetto e per chiunque lo cloni. Non serve registrarla in nessun file di configurazione: Claude Code la trova da solo al prossimo avvio. La terza strada è installare un plugin da un marketplace con claude plugin install, che ne porta dentro diverse in un colpo solo.

Dove si trovano le skill già pronte per Claude?

Nei marketplace di plugin. Quello ufficiale di Anthropic si aggiunge con claude plugin marketplace add anthropics/claude-plugins-official, e ne esistono di indipendenti, raggiunti con l'indirizzo del loro repository Git. Con claude plugin marketplace list vedi quelli configurati e con claude plugin list quelli installati. Prima di installare un pacchetto intero, guarda quante skill porta dentro: entrano tutte, e tutte occupano contesto.

Quante skill si possono installare su Claude?

Non c'è un limite tecnico, e questo è precisamente il problema. Il limite è pratico: più opzioni ha il modello fra cui scegliere, meno sceglie bene. La ricerca su RAG-MCP mostra l'accuratezza nella scelta passare dal 13,62% al 43,13% quando al modello si mostrano solo gli strumenti pertinenti, e il lavoro di Meta ottiene con 7,4 strumenti la copertura di una lista da 50. Conta quanto ti costano con claude plugin details, non quante ne hai.

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#claude-code #skill-claude #mcp #prompt-engineering
Gaetano Castaldo
Gaetano Castaldo Sole 24 Ore

Founder & CEO · Castaldo Solutions

Sono un consulente di trasformazione digitale con esperienza enterprise. Aiuto le PMI italiane ad adottare AI, CRM e architetture IT con risultati misurabili in 90 giorni.

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