Mappare i processi aziendali con l'AI: process-builder, la nostra skill open source
Abbiamo reso open source il metodo che usiamo per mappare i processi dei clienti: process-builder è una skill AI che ti intervista (chi fa cosa, quando, con quale strumento) e genera uno swimlane BPMN professionale in draw.io, con i pain point evidenziati e la roadmap di automazione.
In breve
process-builder è una skill AI open source (licenza MIT) che trasforma una conversazione sul tuo processo aziendale in uno swimlane BPMN professionale, consegnato come file draw.io modificabile. Non parte da un template: ti intervista (chi fa cosa, in che ordine, con quale strumento, dove si perde tempo) e disegna solo quando il quadro è completo. Produce l'AS-IS con i pain point evidenziati esattamente dove fanno male e, se vuoi, il TO-BE in due varianti: Quick Win (2-4 settimane) e Full Automation. È il metodo che usiamo nei nostri progetti di consulenza, e da oggi è di tutti: github.com/Castaldo-Solutions/process-builder.
Cos'è la mappatura dei processi aziendali
La mappatura dei processi aziendali è l'attività di documentare in un diagramma chi fa cosa, in quale ordine, con quali strumenti e con quali decisioni intermedie, per rendere visibile come l'azienda lavora davvero. Il formato più efficace è lo swimlane (diagramma a corsie): ogni attore ha una corsia dedicata e le attività si leggono da sinistra a destra, così i passaggi di mano tra persone e reparti — dove i processi di solito si inceppano — diventano evidenti a colpo d'occhio.
È il punto di partenza obbligato di qualsiasi progetto di automazione: prima di cambiare un processo, bisogna sapere com'è fatto oggi.
Perché abbiamo reso open source il nostro metodo
Ogni progetto di automazione serio comincia dalla stessa domanda: come lavorate oggi, davvero? Non come dice l'organigramma, non come è scritto nelle procedure di qualità del 2019, ma come succede davvero: con i WhatsApp ai tecnici, le bolle di carta che si perdono tra cantiere e ufficio, l'Excel "provvisorio" da tre anni.
La mappatura dei processi è il primo deliverable di quasi tutti i nostri assessment. E negli anni abbiamo imparato una cosa controintuitiva: il collo di bottiglia non è mai il disegno, è l'estrazione delle informazioni. Chiunque sa mettere rettangoli e frecce su una lavagna; pochissimi fanno le domande giuste nell'ordine giusto, e resistono alla tentazione di riempire i buchi con supposizioni plausibili.
Così abbiamo codificato il metodo (l'intervista, le regole di qualità del diagramma, la notazione) in una skill per Claude, e l'abbiamo usata internamente. Ora la regaliamo alla community, perché più aziende mappano bene i loro processi, meglio è per tutto l'ecosistema: un'automazione costruita su un processo mai mappato è un modo elegante per fare più in fretta la cosa sbagliata.
Non è un rischio teorico: secondo il survey globale McKinsey "Unlocking success in digital transformations" (2018), meno del 30% delle trasformazioni aziendali raggiunge gli obiettivi, e tra quelle digitali solo il 16% migliora le performance in modo duraturo. I fattori che separano i successi dai fallimenti — leadership, competenze, ruoli ridisegnati, comunicazione — riguardano processi e persone, non la tecnologia. Partire dalla mappa è il modo più economico per stare dalla parte giusta di quei numeri.
Cosa fa process-builder
Modalità AS-IS: la fotografia
La skill conduce un'intervista strutturata, una domanda per turno, e alla fine genera lo swimlane del processo attuale:
- Una lane per attore (mai due attori nella stessa corsia)
- Gateway BPMN per le decisioni, con le uscite Si/No instradate su lati diversi del rombo perché le frecce non si sovrappongano mai
- Strumenti annotati sotto ogni attività (email, Excel, gestionale, WhatsApp, carta...)
- Pain point fuori dal flusso, in rosso, collegati con linea tratteggiata al passo esatto che li genera
- Fasi separate solo se giustificate: cambio netto di attori, strumenti o scopo, non "perché il processo è lungo"
Modalità TO-BE: la roadmap
Partendo dall'AS-IS confermato, la skill propone il processo ottimizzato in due versioni: Quick Win (automazioni leggere, realizzabili in 2-4 settimane con gli strumenti che hai già) e Full Automation (lo scenario target, con integrazioni profonde). I task automatizzati sono verdi, quelli nuovi azzurri, e i pain point risolti spariscono: sono stati risolti.
La regola che fa la differenza
La skill ha una regola ferrea, che chiamiamo REGOLA ZERO: non genera nulla finché non sa quattro cose. Chi fa cosa, quando e in che ordine, con quale strumento, e quali decisioni esistono con le loro condizioni. Se manca anche solo un'informazione, fa domande. Non inventa mai attori, strumenti o passaggi "verosimili": un diagramma plausibile ma inventato è peggio di una domanda in più.
È la differenza tra un tool che disegna e un metodo che capisce. Il disegno è l'output; il valore sta nell'intervista.
Come funziona sotto il cofano
Il flusso è in tre passi, e il terzo è volutamente noioso:
- Intervista: l'AI raccoglie attori, flusso, strumenti, decisioni e pain point, poi ti presenta un riassunto strutturato e aspetta la tua conferma esplicita.
- JSON: il processo confermato diventa un piccolo file JSON dichiarativo (una trentina di righe per un processo tipico).
- Generazione: uno script Python (zero dipendenze, Python ≥ 3.9) valida il JSON e produce il file
.drawio: layout deterministico a colonne, pain point distribuiti senza sovrapposizioni, frecce con routing anti-collisione.
Il punto architetturale importante: l'AI non scrive mai XML draw.io a mano. Scrive il JSON, lo script fa il resto. Se il JSON ha errori (id duplicati, connessioni orfane, attori inesistenti), lo script li segnala con messaggi che spiegano dove sta il problema e come correggerlo; l'AI corregge il JSON, non l'XML. È lo stesso pattern che raccontiamo in come funzionano le skill di Claude: l'intelligenza nell'orchestrazione, il determinismo nell'esecuzione.
Come provare process-builder in 5 minuti
Il modo più semplice è chiederlo direttamente a Claude. Apri Claude Code e scrivi:
Installa la skill process-builder da
https://github.com/Castaldo-Solutions/process-builder
e spiegami come si usa
Claude scarica il repository nella cartella delle skill, legge la documentazione e si configura da solo. Da quel momento basta una frase come "mappiamo il nostro processo di gestione ordini: fammi l'AS-IS" e parte l'intervista. In alternativa puoi scaricare il pacchetto .skill pronto dalla release.
Vuoi solo vedere l'output, senza AI? Lo script funziona anche da solo:
git clone https://github.com/Castaldo-Solutions/process-builder
cd process-builder
python scripts/generate_swimlane.py examples/richiesta_ferie_as_is.json ferie.drawio
Apri ferie.drawio su app.diagrams.net e hai uno swimlane completo di gateway, pain point e legenda. Se le skill sono un mondo nuovo per te, abbiamo una guida per crearle e installarle.
draw.io vs Visio vs Mermaid: perché abbiamo scelto draw.io
Per l'output serviva un formato gratuito, modificabile e versionabile. Il confronto che abbiamo fatto prima di scegliere:
| Criterio | draw.io | Microsoft Visio | Mermaid |
|---|---|---|---|
| Costo | Gratuito | Licenza Microsoft 365 | Gratuito |
| Dove gira | Browser, senza account | Desktop/web Microsoft | Ovunque renderizzi Markdown |
| Formato file | XML testuale, versionabile in Git | Proprietario (.vsdx) | Testo |
| Swimlane multi-attore | Completo | Completo | Limitato |
| Pain point fuori dal flusso | Sì (forme libere posizionabili) | Sì | No |
| Modifica dopo la generazione | Libera, drag & drop | Libera | Solo riscrivendo il codice |
Mermaid resta ottimo per diagrammi semplici dentro la documentazione; Visio è lo standard enterprise ma costa e vincola all'ecosistema Microsoft. draw.io è l'unico dei tre che combina gratuità, editing visuale completo e un formato testuale che puoi tenere in Git accanto al codice.
Cosa NON fa (per onestà)
- Non è un motore BPM: disegna e documenta processi, non li esegue. Per l'esecuzione servono gli strumenti di automazione veri, di cui parliamo in automazione AI per le PMI.
- Non sostituisce il giudizio: la skill applica un metodo, ma decidere quale processo mappare per primo e quali pain point aggredire resta una scelta di business.
- I contenuti sono in italiano: guide d'intervista e prompt sono pensati per team italiani (è il nostro caso d'uso reale). Lo schema JSON e il generatore sono però agnostici alla lingua, e la traduzione inglese è in roadmap.
Domande frequenti
Cos'è uno swimlane (diagramma a corsie)? È un diagramma di flusso in cui ogni attore del processo (persona, reparto o sistema) ha una corsia dedicata e le attività si leggono in sequenza da sinistra a destra. Rende immediatamente visibili i passaggi di responsabilità tra attori, le attese e i colli di bottiglia.
Serve saper programmare per usarla? No. L'AI gestisce intervista, JSON e script. Serve solo Python installato (≥ 3.9, nessuna libreria da installare).
Funziona solo con Claude? La skill segue la specifica Agent Skills di Anthropic (Claude Code, Claude.ai). Lo script di generazione però è indipendente: chiunque produca il JSON secondo lo schema documentato ottiene il diagramma.
Il file .drawio è modificabile? Completamente. È XML standard di diagrams.net: lo apri, sposti, ricolori e riesporti come preferisci. Nessun lock-in.
Perché draw.io e non Visio o Mermaid? draw.io è gratuito, funziona nel browser senza account e il formato è testo versionabile in Git. Mermaid è ottimo per diagrammi semplici ma non gestisce swimlane multi-attore con pain point posizionati fuori flusso.
Posso usarla per processi non aziendali? Sì: ovunque ci siano attori che si passano la palla con decisioni nel mezzo. Onboarding, pratiche, supporto clienti, persino processi domestici se vi va.
Il passo dopo la mappa
Una mappa AS-IS ben fatta vale già da sola: mette tutti d'accordo su come si lavora davvero, ed è spesso la prima volta che succede. Ma il valore vero arriva dopo, quando dai pain point si passa alle priorità e dalle priorità a un piano.
È esattamente quello che facciamo con il nostro assessment CompanyTech BattlePlan: si parte da un pre-assessment gratuito, si mappano i processi critici e si esce con una roadmap di automazione con ROI stimato. process-builder è il primo attrezzo di quella cassetta. E ora ce l'hai anche tu.
Se lo provi e ti è utile, una ⭐ su GitHub ci aiuta a farlo conoscere. E se vuoi una mano a trasformare la mappa in automazioni che funzionano, parliamone.
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Founder & CEO · Castaldo Solutions
Sono un consulente di trasformazione digitale con esperienza enterprise. Aiuto le PMI italiane ad adottare AI, CRM e architetture IT con risultati misurabili in 90 giorni.