Caso studio Planex: l'AI in uno studio di ingegneria, da un uso dilettantistico a un metodo governato

Filippo Belviglieri, CEO di Planex, racconta il percorso di adozione dell'AI con Castaldo Solutions: da un uso occasionale a un metodo governato, fino alla skill che riesamina un progetto BIM in meno di una giornata invece che in una settimana.

Gaetano Castaldo Gaetano Castaldo
18 Sep 2026
15 min di lettura
ROI e investimenti Business case #caso-studio #skill-claude #governance-ai #bim
Filippo Belviglieri, CEO di Planex, sorride durante la videointervista sul percorso di adozione dell'AI con Castaldo Solutions

Planex, società di ingegneria con più di 30 persone e oltre 30 tipologie di servizi, usava già l'intelligenza artificiale prima di chiamarci. La usava male. Il primo risultato del percorso non è stato un risparmio, è stato un metodo: nelle parole del CEO Filippo Belviglieri, il passaggio "da un uso occasionale, dilettantistico a un uso più governato e quindi più professionale". Il risparmio è arrivato dopo, ed è misurabile.

In breve

  • Il punto di partenza non era il vuoto: l'AI in azienda c'era già, ma senza regole e senza metodo.
  • Il primo risultato dichiarato dal cliente è il metodo di adozione, non lo strumento.
  • Le prime skill hanno dato efficienze in due aree: amministrativa (controllo delle ore dei collaboratori) e gestionale (standardizzazione e formattazione dei documenti).
  • Il caso più forte è il BIM: una skill che monitora la qualità dei file IFC prodotti in modellazione Revit. Il riesame di un progetto passa da almeno una settimana di lavoro di una persona a meno di una giornata.
  • Quella skill l'hanno sviluppata i suoi colleghi, non noi.
  • Alla domanda "ci risceglieresti", la risposta è stata: "vi ho già riscelto".

Qui sotto la videointervista, quattro minuti. Le domande le fa Gloria Mocci, Marketing Director di Castaldo Solutions.

Perché il primo risultato di un percorso AI non è un risparmio?

Perché nella maggior parte delle aziende l'AI è già entrata da sola, dalla porta di servizio. Qualcuno ha aperto un account, qualcun altro ha copiato un documento dentro un assistente, un terzo ha scoperto una scorciatoia e non l'ha detta a nessuno. Non è adozione: è uso occasionale, e ha il problema che abbiamo raccontato in Shadow AI: cosa fa la tua azienda quando nessuno guarda.

Filippo Belviglieri lo dice con una parola sola, ed è la parola più onesta di tutta l'intervista:

"Diciamo che ci ha dato sostanzialmente un metodo, un metodo di adozione. Quindi siamo passati da un uso occasionale, dilettantistico a un uso più governato e quindi più professionale."

Dilettantistico non vuol dire sbagliato. Vuol dire senza regole condivise, senza un posto dove finiscono le cose che funzionano, senza nessuno che dica quale dato può uscire dall'azienda. È lo stato in cui si trova la maggioranza delle PMI che ci chiamano, e la ragione per cui comprare altre licenze non cambia niente: sul tema abbiamo scritto Le licenze AI che nessuno usa.

Vale la pena mettere Planex nel contesto del mercato. In Italia le imprese con almeno 10 addetti che usano almeno una tecnologia di intelligenza artificiale sono il 16,4%, e fra le PMI la quota scende al 15,7% (Istat, Imprese e ICT, anno 2025, dicembre 2025). Planex sta in quella minoranza, e dentro la minoranza sta nella parte che ha smesso di improvvisare.

Logo Planex

Chi è Planex

Planex Srl è una società di engineering con sede a Verona, specializzata in ingegneria impiantistica per edifici complessi e organizzata in tre divisioni: LifeScience Engineering, Greening Lab e Commission Lab. Come racconta Filippo Belviglieri nella videointervista, conta più di 30 persone e offre oltre 30 tipologie di servizi diversi, il che la rende, sono parole sue, "piuttosto complessa". Sito ufficiale: planex.it.

Quali sono stati i primi vantaggi concreti?

Le prime skill, cioè istruzioni operative scritte una volta e riusate da tutti dentro un assistente AI. Non un software nuovo da comprare e far adottare: procedure aziendali messe in una forma che la macchina esegue allo stesso modo ogni volta. Come sono fatte lo spieghiamo in Cosa sono le skill di Claude.

"È stato l'utilizzo e lo sviluppo delle prime skill in Claude, che ci stanno cominciando a dare delle efficienze operative sia in ambito amministrativo che in ambito gestionale: dal controllo delle ore dei collaboratori alla standardizzazione, formattazione di documenti."

Due aree, scelte perché sono quelle in cui l'errore costa e la ripetizione è quotidiana:

  1. Amministrazione. Il controllo delle ore dei collaboratori, cioè il dato da cui dipendono la fatturazione a commessa e il margine di ogni progetto.
  2. Gestione documentale. Standardizzazione e formattazione: relazioni, capitolati e allegati che escono uguali a sé stessi indipendentemente da chi li ha scritti.

Nessuna delle due è spettacolare. Sono esattamente il tipo di lavoro che in uno studio di ingegneria si fa ogni giorno e non si conta mai, ed è per questo che valgono.

Come si passa da una settimana a meno di una giornata su un riesame BIM?

Con una skill che controlla la qualità dei file IFC del modello: il riesame passa da almeno una settimana di lavoro di una persona a meno di una giornata. È il numero che rende il caso Planex diverso dagli altri, e il cliente lo dice da solo, senza che nessuno glielo chieda.

Il metodo BIM (Building Information Modeling) produce modelli che vanno riesaminati prima di passare alla fase successiva: si controlla che il modello sia coerente, completo e conforme a quello che è stato richiesto. Il formato di scambio è l'IFC, che è il file che esce da una modellazione fatta in Revit. Riesaminarlo a mano significa aprire, confrontare, annotare, rifare.

I colleghi di Filippo hanno sviluppato una skill che fa il monitoraggio della qualità di quei file. Al momento della videointervista era in fase di testing, e lui la annuncia così: "è una funzionalità che presenteremo a un convegno ai primi di ottobre".

"Fai conto che un riesame di un progetto BIM senza l'AI impegna una persona almeno una settimana. Con l'AI meno di una giornata."

Riesame di un progetto BIM, senza AI

almeno 1 settimana

di lavoro di una persona

Con la skill AI

meno di 1 giornata

fonte: Filippo Belviglieri, CEO di Planex, nella videointervista qui sopra

La parte che i numeri non dicono è quella che conta di più per chi gestisce commesse, e Filippo la aggiunge subito dopo:

"Ma soprattutto questo ci permetterà di fare questi riesami in modo molto più ravvicinato, e di conseguenza gestire il processo più efficacemente."

È il punto che Gaetano Castaldo, fondatore di Castaldo Solutions, ripete in ogni progetto e che quasi nessuno considera quando fa il conto del ritorno: quando un controllo costa una settimana, lo fai alla fine. Quando costa mezza giornata, lo fai ogni volta che serve, e gli errori li trovi quando correggerli è ancora economico. Il risparmio di ore è la parte piccola del beneficio. La parte grande è che cambia la frequenza con cui puoi permetterti di controllare, e con la frequenza cambia il rischio di progetto. Lo stesso meccanismo, applicato al computo metrico, lo abbiamo raccontato in Quando un progetto salta prima di partire.

Perché conta che quella skill l'abbiano scritta i suoi colleghi?

Perché è la differenza fra un fornitore e un percorso finito bene, e nella frase di Filippo si sente:

"Proprio ieri, con due miei colleghi, abbiamo visto una prima applicazione su un tema molto importante, che è la gestione dei progetti con metodo BIM. I colleghi stanno sviluppando, ormai lo hanno sviluppato ed è in uno stadio di testing, una skill con la quale fanno un monitoraggio della qualità dei file IFC."

"I colleghi stanno sviluppando". Non "voi avete consegnato".

Il riesame dei file IFC non lo poteva progettare un consulente esterno: richiede di sapere cosa rende accettabile un modello in quel preciso studio, per quel tipo di commessa, davanti a quel committente. Quella conoscenza sta nelle persone che fanno il lavoro, e nessuna intervista la estrae per intero. Il lavoro nostro è stato costruire le condizioni perché la scrivessero loro: il metodo, il posto dove le skill vivono, il modo di provarle prima di fidarsene.

È lo stesso principio della memoria aziendale che descriviamo in Il company brain: il valore non è il documento che ti porta il consulente, è la capacità dell'azienda di scriverne altri quando lui non c'è più. Un percorso di adozione riuscito si riconosce da lì, e non dal numero di automazioni consegnate.

La testimonianza di Filippo Belviglieri

"Diciamo che ci ha dato sostanzialmente un metodo, un metodo di adozione. Quindi siamo passati da un uso occasionale, dilettantistico a un uso più governato e quindi più professionale.

È un percorso che è all'inizio, perché noi siamo una società di ingegneria con più di 30 persone, e quindi piuttosto complessa, con oltre 30 tipologie di servizi diversi. Vantaggi concreti attuali: è stato l'utilizzo e lo sviluppo delle prime skill in Claude, che ci stanno cominciando a dare delle efficienze operative sia in ambito amministrativo che in ambito gestionale, dal controllo delle ore dei collaboratori alla standardizzazione, formattazione di documenti.

Proprio ieri, con due miei colleghi, abbiamo visto una prima applicazione su un tema molto importante, che è la gestione dei progetti con metodo BIM. I colleghi hanno sviluppato una skill con la quale fanno un monitoraggio della qualità dei file IFC, che sono i file che vengono prodotti in una modellazione Revit. Confidiamo che ci dia un controllo molto più preciso sull'avanzamento del progetto BIM, con un risparmio di tempo notevole: fai conto che un riesame di un progetto BIM senza l'AI impegna una persona almeno una settimana, con l'AI meno di una giornata. Ma soprattutto questo ci permetterà di fare questi riesami in modo molto più ravvicinato e di conseguenza gestire il processo più efficacemente.

Ci risceglieresti? Vi ho già riscelto. Assolutamente certo, sì, vi consiglierei. Non ho indorato niente: è sicuramente un salto di qualità che abbiamo fatto grazie a voi."

Filippo Belviglieri, CEO di Planex

Cosa può imparare la tua azienda dal caso Planex

L'ordine delle mosse è replicabile anche se la tua azienda non disegna edifici.

  • Parti dal presupposto che l'AI in azienda ci sia già. La domanda giusta non è "la adottiamo?", è "chi la sta già usando, su quali dati e con quali regole?".
  • Il primo obiettivo è il metodo, non il risparmio. Se metti il risparmio per primo, compri strumenti. Se metti il metodo per primo, il risparmio arriva dopo e resta.
  • Scegli come primo campo di prova il lavoro noioso e quotidiano. Ore da controllare, documenti da uniformare. Costa poco sbagliare e si vede subito se funziona.
  • Fai scrivere le automazioni a chi fa il lavoro. Il controllo qualità di un file IFC lo sa progettare chi quei file li apre tutti i giorni, non chi arriva da fuori.
  • Misura il beneficio sulla frequenza, non solo sulle ore. Un controllo che costa mezza giornata invece di una settimana non ti fa solo risparmiare tempo: te lo fa fare più spesso, ed è lì che smetti di scoprire i problemi tardi.
  • Accetta che sia l'inizio. "È un percorso che è all'inizio" lo dice il cliente nel momento in cui racconta il risultato migliore. Le aziende che si aspettano la trasformazione in un trimestre sono quelle che mollano al secondo mese.

Domande frequenti

L'intelligenza artificiale serve a uno studio di ingegneria?

Sì, e non nella progettazione: nei controlli e nel lavoro documentale che circonda ogni commessa. Planex, società di ingegneria con più di 30 persone, ha ottenuto i primi risultati su tre fronti: il controllo delle ore dei collaboratori, la standardizzazione dei documenti e il monitoraggio della qualità dei file IFC di un progetto BIM. Su quest'ultimo il riesame è passato da almeno una settimana di lavoro di una persona a meno di una giornata.

Quanto tempo fa risparmiare l'AI su un riesame BIM?

Nel caso Planex, il riesame di un progetto BIM impegnava una persona per almeno una settimana e con l'AI richiede meno di una giornata. Lo dichiara il CEO Filippo Belviglieri nella videointervista, riferendosi a una skill sviluppata dai suoi colleghi che monitora la qualità dei file IFC prodotti in modellazione Revit. Il beneficio maggiore, secondo lui, non è il tempo risparmiato ma la possibilità di fare i riesami molto più spesso.

Chi deve costruire le automazioni AI in azienda, il consulente o il personale interno?

Il personale interno, con il consulente che costruisce il metodo. Un'automazione su un processo tecnico richiede di sapere cosa rende accettabile un risultato in quella specifica azienda, e quella conoscenza sta in chi fa il lavoro. In Planex la skill sul BIM l'hanno sviluppata i colleghi del CEO. Il compito di chi accompagna il percorso è dare regole, luogo e modo di provare le cose, non consegnare automazioni chiuse.

Cosa vuol dire passare da un uso "dilettantistico" a uno "governato" dell'AI?

Vuol dire smettere di lasciare che ognuno usi l'AI come crede. Un uso governato ha regole scritte su quali dati possono uscire dall'azienda, un posto unico dove vivono le istruzioni riusabili, un modo di provare un'automazione prima di fidarsene e qualcuno che risponde di come va. È il primo risultato che Planex riconosce al percorso, prima di qualunque numero.

In sintesi

Planex mostra una cosa che i business case raccontano di rado: il risultato che il cliente nomina per primo non è il numero, è il metodo. Il numero arriva dopo, e arriva da una skill che ha scritto la sua gente.

È l'ordine che seguiamo nel percorso di AI Adoption per PMI: prima capire come lavora l'azienda e darle delle regole, poi mettere in mano alle persone gli strumenti per costruirsi le proprie automazioni.

Vuoi sapere da dove partire? Il primo passo è il Pre-Assessment gratuito: un'ora di confronto sui tuoi processi, senza impegno. Se preferisci farti un'idea da solo, in dieci minuti l'AI Readiness Assessment ti dice quanto la tua azienda è pronta.

Gli altri casi che abbiamo raccontato con la voce del cliente: Sicurcond, impresa edile, e Appkeep. Stanno tutti nell'hub ROI e investimenti, insieme agli articoli su quanto rende davvero un progetto di AI.

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#caso-studio #skill-claude #governance-ai #bim
Gaetano Castaldo
Gaetano Castaldo Sole 24 Ore

Founder & CEO · Castaldo Solutions

Sono un consulente di trasformazione digitale con esperienza enterprise. Aiuto le PMI italiane ad adottare AI, CRM e architetture IT con risultati misurabili in 90 giorni.

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