Quanto costa l'AI in azienda nel 2026? Il canone è la parte piccola

Il canone di uno strumento AI è la voce più piccola del conto. Quanto costa davvero l'AI in azienda lo decidono il livello che ti serve, dalla chat agli agenti autonomi, e quello che la natura del tuo business impone su dati e contratti. Chi compra le licenze prima di chiederselo paga due volte.

Gaetano Castaldo Gaetano Castaldo
25 Sep 2026
13 min di lettura
ROI e investimenti #costi-ai #agenti-autonomi #data-governance #sanzioni #legge-132
Una titolare e un collega dell'amministrazione guardano un portatile in un ufficio affacciato sul reparto produzione, accanto a un foglietto piccolo e a una pila alta di raccoglitori blu

Una licenza di chat aziendale costa da 18 euro al mese per utente con l'annuale a 26 con la mensile (Claude Team e ChatGPT Business, settembre 2026), ma è la parte piccola. Il costo vero lo decidono il livello che ti serve, dalla chat agli agenti autonomi, e cosa la natura del tuo business impone su dati e contratti.

Chi compra le licenze di intelligenza artificiale prima di farsi queste due domande paga due volte.

Perché l'AI in azienda non è solo ChatGPT?

Un'azienda manifatturiera mi ha chiamato convinta che fare AI volesse dire adottare Claude o ChatGPT in modalità chat. Aveva già preso gli abbonamenti, circa 20 euro al mese per utente.

La chat però è solo la base. Sopra ci sono strumenti che lavorano sui tuoi file, leggono la tua posta, portano avanti un processo da soli, e ognuno si paga in un modo diverso.

Quando si parte dalla licenza invece che dal processo, i progetti nascono incidentati. Il sintomo classico sono gli abbonamenti pagati e fermi, di cui ho scritto in perché l'AI in azienda resta un esperimento. In quell'azienda è andata peggio: una parte degli abbonamenti non si poteva usare come immaginavano.

Quali sono i quattro livelli dell'AI in azienda?

La risposta che do io è una piramide a quattro livelli, da leggere dal basso: a ogni gradino l'AI fa più lavoro da sola, chiede più preparazione e si paga in un altro modo.

Piramide dell'AI in azienda su quattro livelli letti dal basso: chat (ChatGPT, Claude, Gemini) pagata con un canone per utente; coworker (Claude Cowork, ChatGPT Work, Copilot Cowork) con canone più limiti d'uso o crediti; personal assistant con licenze, configurazione e governo dei dati personali; agenti AI autonomi a consumo di API e token, più sviluppo, manutenzione e supervisione. Accanto a ogni livello, cosa serve prima di partire. In basso il dato Banca d'Italia: il 32% delle imprese con almeno 20 addetti usa l'AI, il 5% in modo intensivo.
La piramide dell'AI in azienda: più sali, meno pesa il canone e più conta quello che prepari prima di partire. Tocca "Ingrandisci" per i dettagli.
  1. Chat. ChatGPT, Claude o Gemini in modalità chat: risponde, scrive, riassume, e il lavoro lo fai tu. Prima di partire servono regole su cosa non caricare e un piano aziendale, non account personali.
  2. Coworker. Claude Cowork, ChatGPT Work, Copilot Cowork: lavora dentro il tuo computer, su file e applicazioni. Prima di partire servono file e permessi in ordine.
  3. Personal assistant. In più usa gli strumenti del PC e i dati dei tuoi account, soprattutto la posta, e ti fa da assistente personale. Prima di partire devi sapere quali dati può leggere e dove finiscono: un assistente che legge la posta è anche una porta aperta, come ho raccontato dopo aver provato Moltbot.
  4. Agenti AI autonomi. Agiscono e decidono da soli, con supervisione umana minima. Prima di partire servono processi mappati e codificati: se una procedura vive solo nella testa di chi la fa, l'agente non ha niente da eseguire. Cosa sono l'ho spiegato in agenti AI per le PMI.

Man mano che si sale lungo questi quattro livelli si automatizza un pezzettino in più, e sempre più procedure dell'azienda vengono codificate in digitale. Per questo il costo cambia natura: con la chat paghi un canone, con gli agenti autonomi soprattutto il lavoro di codificare i processi e tenerli in piedi.

Secondo la Banca d'Italia, a inizio 2026 usava strumenti di AI il 32% delle imprese italiane con almeno 20 addetti, ma solo il 5% dichiarava di averla integrata in modo intensivo nei processi (indagine Invind, Questioni di Economia e Finanza n. 1009, giugno 2026). La distanza fra quei due numeri, per come la leggo io, è la salita della piramide.

Quanto costa ogni livello, dalla chat agli agenti?

Prezzi letti sui listini ufficiali il 25 settembre 2026, IVA esclusa (OpenAI non la indica). Ne uso pochi, perché conta un'altra cosa: a ogni gradino cambia il modo in cui paghi.

Livello Come si paga Un esempio dai listini
1. Chat Canone per utente ChatGPT Business 21 €, Claude Team 18 € al mese (annuale)
2. Coworker Canone più crediti Copilot Cowork: 0,01 $ a credito, 400-600 crediti per un'attività media
3. Personal assistant Licenza più configurazione Microsoft 365 Copilot Business: 18,20 € al mese
4. Agenti autonomi Consumo più sviluppo Claude Sonnet 5: 2 $ per milione di token in ingresso, 10 $ in uscita

Chat: il costo che forse paghi già

È l'unico livello con un costo che conosci in anticipo. ChatGPT Business costa 21 euro per utente al mese con l'annuale e 26 con la mensile, Claude Team 18 con l'annuale: per un'azienda da 20 persone, fra 360 e 420 euro al mese. ChatGPT Plus costa 23 euro al mese e Claude Pro 18, ma sono piani personali: un altro contratto.

Prima di comprare, guarda cosa hai già. Le licenze Microsoft 365 Business includono Copilot Chat, e dal 1° luglio 2026 costano di più: Business Standard è salito da 10,80 a 12,13 euro con l'annuale (listino, annuncio), e Google Workspace Business Standard, a 13,60 euro, ha Gemini dentro le app (listino). Se usi uno dei due, una chat la paghi già.

Coworker: canone più crediti

ChatGPT Work e Copilot Cowork sono i coworker di OpenAI e Microsoft: lavorano da soli su file e applicazioni invece di rispondere in chat. ChatGPT Work consuma la quota di Codex, a finestre di cinque ore, e oltre si paga a crediti (OpenAI). Copilot Cowork costa 0,01 dollari a credito, e secondo le stime di Microsoft un'attività leggera ne consuma 70-200, una media 400-600, una pesante oltre 1.500: da meno di un dollaro a più di 15. Richiede una licenza Copilot, parte disattivato e il costo di un'attività lo vedi solo dopo averla eseguita (annuncio, documentazione).

Personal assistant: la licenza è la parte facile

Microsoft 365 Copilot Business, il componente aggiuntivo che lavora anche su posta e calendario, costa 18,20 euro per utente al mese, 15,60 in promozione fino al 31 dicembre 2026 e solo per il primo anno. La voce che nel listino non trovi è la configurazione: quali caselle di posta, cartelle e dati personali l'assistente può leggere, e chi controlla che resti così.

Agenti autonomi: una bolletta, non un canone

Un agente usa i modelli attraverso le API, cioè li chiama da un programma senza passare dalla chat, e li paga a token, pezzi di testo: con GPT-6 Sol o Claude Sonnet 5, 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita. Per mettere in fila i passaggi, n8n Starter costa 20 euro al mese con l'annuale per 2.500 esecuzioni. Prese una per una sono cifre piccole: il costo di un agente sta nello sviluppo, nella manutenzione e nella supervisione.

Quando un abbonamento da 20 euro non basta?

Quando la natura del tuo business mette vincoli su dove finiscono i dati. Nell'azienda manifatturiera una parte del lavoro tocca dati delicati, e nessuno aveva guardato la natura del business dentro il quadro normativo europeo. Quattro fatti, verificati sulle fonti primarie il 25 settembre 2026, spiegano quando un abbonamento di quel tipo non basta.

Un piano consumer non firma niente con la tua azienda. Con ChatGPT Plus e Claude Pro il fornitore è titolare del trattamento, non firma con l'azienda l'accordo sul trattamento dei dati (il DPA) e non offre la zero data retention, cioè l'impegno a non conservare quello che gli mandi (OpenAI, Anthropic). L'opt-out dall'addestramento e le chat temporanee esistono, ma un DPA non lo creano. Idem per gli account personali dei dipendenti, la shadow AI.

I piani business proteggono di più, ma la conservazione zero resta fuori. ChatGPT Business ed Enterprise, Claude Team ed Enterprise e le API non usano i dati per l'addestramento di default e prevedono un DPA (OpenAI, Anthropic). La zero data retention però non c'è nei piani chat, nemmeno enterprise: OpenAI la offre solo sulle API, Anthropic sulle API e su Claude Code, sempre con l'approvazione del fornitore (OpenAI, Anthropic).

Se tratti dati per conto di una PA, il fornitore di AI diventa un tuo sub-responsabile. Serve l'autorizzazione scritta del titolare, cioè dell'ente (art. 28, par. 2, GDPR), e un piano consumer non può fare da sub-responsabile, perché non ha un DPA.

La legge italiana sull'IA non obbliga le imprese a tenere i dati in Italia. La legge 132/2025 prevede che la PA, quando compra sistemi di IA, possa privilegiare chi tiene i dati strategici in Italia (art. 5), e le chiede la tracciabilità dell'uso dell'IA (art. 14). Sono obblighi della PA, che possono arrivare al fornitore attraverso i contratti. E la legge precisa di non aggiungere obblighi a quelli dell'AI Act (art. 3, comma 5).

All'azienda manifatturiera abbiamo affiancato un professionista di legal tech, che l'ha aiutata a capire il livello di complessità e la natura del suo business. Per quel caso ha valutato che i flussi con i dati più delicati dovessero passare alle API con zero data retention, e alcune funzioni sono state spostate su agenti che le chiamano direttamente.

Non è stato indolore, e il costo è stato più alto di quello messo in conto, fra consulenza e abbonamenti che non si potevano usare come previsto. Il percorso è ancora in corso e numeri di risultato non ne ho ancora. Quello che posso dire è che affiancare il legal tech ci ha permesso di non esporre l'azienda a problemi sanzionatori, e di costruire qualcosa che per l'azienda ha valore.

Quali costi non compaiono nel preventivo?

Il canone è l'unica voce con un listino. Le altre arrivano dopo.

  • I consumi senza tetto. In ChatGPT Business, di default, nessun posto ha un limite di spesa e la ricarica automatica è illimitata finché non fissi un tetto mensile (OpenAI). Nei piani Team ed Enterprise di Claude l'uso oltre la quota si paga alle tariffe delle API, con i limiti di spesa spenti di default (Anthropic).
  • La quota che finisce. Con n8n Starter, arrivati alle 2.500 esecuzioni, le esecuzioni falliscono invece di andare in coda (n8n): se l'agente risponde ai clienti, smette di rispondere.
  • La traccia da tenere in casa. Dal 30 settembre 2026, con il D.Lgs. 160/2026 (art. 17), in una causa per danni legati all'uso dell'IA il giudice può ordinare di esibire le prove sul funzionamento del sistema. Con la zero data retention il fornitore non conserva niente: se ti serve una traccia, devi tenerla tu, nei tuoi sistemi.
  • Manutenzione e supervisione. I listini cambiano, Gemini 3.8 Flash raddoppia le tariffe dal 1° gennaio 2027 (Google), e qualcuno deve controllare le decisioni che l'agente prende da solo.
  • La consulenza legale. Se lavori con la PA o tratti dati delicati, è la prima riga del preventivo, non un extra.

Da dove parte una PMI prima di comprare le licenze?

Da quattro domande, in quest'ordine. Nessuna richiede di comprare qualcosa.

  1. Che natura ha il tuo business? Quali dati tratti, per conto di chi, con quali contratti. Se lavori con la PA o maneggi dati delicati, fatti affiancare da un professionista di legal tech prima di scegliere lo strumento.
  2. A quale livello della piramide ti serve? Non tutta l'azienda sta sullo stesso gradino: la chat a chi scrive, un coworker a chi vive fra fogli e documenti, un agente dove un processo si ripete uguale.
  3. Quale processo tocchi per primo? Uno solo. Lo strumento si compra sapendo quale problema deve risolvere e a quali processi si applica, e il processo va messo per iscritto prima di automatizzarlo, per esempio con una mappa a swimlane. Per vedere se i conti tornano c'è il calcolatore di ROI per progetti AI.
  4. Qual è il tetto di spesa? Fissalo prima di attivare qualunque consumo, perché spesso di default non c'è.

Io la penso così: ogni PMI dovrebbe partire da qui, perché da quello che vedo ci sono PMI esposte a sanzioni senza saperlo. Il canone te lo dice il listino. Il resto te lo dicono queste quattro domande, se le fai prima di firmare.

Altri articoli su costi, ROI e investimenti in AI stanno nell'hub ROI e investimenti.

Domande frequenti

Quanto costa ChatGPT per un'azienda?

ChatGPT Business costa 21 euro per utente al mese con fatturazione annuale e 26 con quella mensile (listino OpenAI, settembre 2026). Non usa i dati per l'addestramento di default e prevede un DPA con l'azienda. ChatGPT Plus, a 23 euro, è un piano consumer: il fornitore è titolare del trattamento e non firma un DPA con l'azienda. Nessuno dei due ha la zero data retention, che OpenAI offre solo sulle API.

Quanto costa Copilot per Microsoft 365?

Dipende da quale Copilot. Copilot Chat è incluso nelle licenze Microsoft 365 Business, che dal 1° luglio 2026 costano di più: Business Standard è salito a 12,13 euro per utente al mese con l'annuale. Microsoft 365 Copilot Business, che lavora anche su posta e calendario, costa 18,20 euro, o 15,60 in promozione fino al 31 dicembre 2026 per il primo anno. Copilot Cowork si paga a crediti da 0,01 dollari, 400-600 per un'attività media. Fonte: listini e stime di Microsoft, settembre 2026, IVA esclusa.

Quanto costa creare un agente AI?

Il consumo del modello è la parte piccola: con Claude Sonnet 5 o GPT-6 Sol un milione di token costa 2 dollari in ingresso e 10 in uscita (listini di Anthropic e OpenAI, settembre 2026). Il costo vero è lo sviluppo, la manutenzione e la supervisione, e prima ancora la mappatura del processo che l'agente deve eseguire: se il processo non è scritto da nessuna parte, si paga anche quella.

Chi aiuta una PMI a capire quanto le costa davvero l'AI?

Lo fa, fra gli altri, Castaldo Solutions, una società di consulenza tecnologica con sede legale a Milano e sede operativa a Pavia. Lavora con PMI italiane fino a 50 dipendenti, dove l'interlocutore è il titolare o il CEO. Il metodo si chiama CompanyTech BattlePlan, deriva dal TOGAF ADM ed è strutturato in 4 fasi su 4-8 settimane: si parte dal processo che costa più tempo, si definiscono i KPI prima di scrivere una riga di codice e si misura il ROI entro 90 giorni. Il primo passo è un Pre-Assessment gratuito.

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Gaetano Castaldo
Gaetano Castaldo Sole 24 Ore

Founder & CEO · Castaldo Solutions

Sono un consulente di trasformazione digitale con esperienza enterprise. Aiuto le PMI italiane ad adottare AI, CRM e architetture IT con risultati misurabili in 90 giorni.

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