Caso studio LidIA: dal prototipo alla piattaforma in produzione, passando per la valutazione iniziale
Tommaso Smimmo, CEO di Rimedia Solutions, racconta il percorso di LidIA con Castaldo Solutions: un prototipo che non era quello che avevano in testa, la valutazione iniziale, il prodotto ridefinito da B2C a B2B e oggi una piattaforma funzionante.
LidIA, la piattaforma per le procedure di sovraindebitamento sviluppata da Castaldo Solutions in collaborazione con Rimedia Solutions, è partita da un prototipo che "non era esattamente quello che avevamo in testa". Una valutazione iniziale e un riposizionamento, dai consumatori ai professionisti della crisi, hanno ridefinito il prodotto. Oggi è in produzione, con clienti che chiedono le demo.
Il CEO di Rimedia Solutions, Tommaso Smimmo, indica nella valutazione iniziale il punto in cui le startup sbagliano: "uno degli errori fondamentali è la valutazione iniziale".
In breve
- Il punto di partenza era un prototipo già costruito, che non corrispondeva all'idea dei fondatori.
- Il lavoro è partito da una valutazione iniziale: il problema da risolvere, il prototipo esistente, per chi fosse davvero il prodotto.
- La scoperta più grande non è stata tecnica: LidIA era pensata per i consumatori, oggi è uno strumento B2B per gli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), i gestori della crisi, i commercialisti e gli avvocati.
- Il lavoro è andato a tappe: prima la progettazione, chiusa con un blueprint, poi lo sviluppo e la messa in produzione.
- Oggi la piattaforma è funzionante e, nelle parole del CEO, "svariati clienti" chiedono le demo.
- I prezzi si decidono dopo la fase alfa con gli OCC, e l'obiettivo a breve è un round pre-seed.
Qui sotto la videorecensione, due minuti e mezzo. Le domande le fa Gloria Mocci, Marketing Director di Castaldo Solutions.
Lo stesso percorso Tommaso l'ha raccontato dal suo lato, sul blog di Rimedia Solutions: Come è nata Lidia: da prototipo a piattaforma, partendo dalla valutazione iniziale. È la versione di chi, come scrive lui, "prima di scrivere una riga di codice, avrebbe dovuto fermarsi a farsi le domande giuste".
Perché una startup si ritrova con un prototipo che non è quello che aveva in testa?
Perché il prototipo arriva prima delle decisioni. Con gli strumenti di sviluppo assistito dall'AI un'applicazione dimostrativa si costruisce in fretta, e proprio per questo si costruisce prima di aver deciso per chi è, quale problema risolve e cosa deve fare il primo giorno. Il codice c'è, la risposta a quelle domande no.
Tommaso Smimmo lo racconta così:
"Gaetano e la Castaldo Solutions sono arrivati in un momento cruciale, proprio perché noi ci eravamo ritrovati ad avere un prototipo che non era esattamente quello che avevamo in testa."
Il problema di fondo, costruire prima di aver deciso per chi, è vicino a una delle cause che le startup indicano più spesso quando chiudono. CB Insights ha analizzato 431 startup finanziate da venture capital che hanno chiuso dal 2023: fra le 385 di cui si conosce la causa, il 43% indica un prodotto che non ha trovato il suo mercato e il 70% la fine della cassa (CB Insights, Startup failure statistics, marzo 2026). Le percentuali superano il 100% perché molte startup indicano più di una causa, e queste due si leggono bene insieme: i soldi finiscono mentre si costruisce la cosa sbagliata.
La distanza fra un prototipo e un prodotto l'abbiamo misurata in Da vibe coding alla produzione: dieci livelli di lavoro separano una demo che gira da un software che regge utenti veri. Ma prima dei dieci livelli c'è una domanda che nessun livello tecnico risolve: questo prodotto, a chi serve?
Chi sono Rimedia Solutions e LidIA
Rimedia Solutions S.r.l. è una società di consulenza su debiti e crisi d'impresa con sede a Stintino, in Sardegna. Come dichiara sul suo sito, unisce consulenza giuridica e intelligenza artificiale per aiutare privati, famiglie e imprese a uscire dal debito, con oltre 500 situazioni gestite in tutta Italia. LidIA è un'altra cosa: la piattaforma per i professionisti delle procedure di sovraindebitamento, sviluppata da Castaldo Solutions in collaborazione con Rimedia Solutions. Siti ufficiali: rimediasolutions.com e lid-ia.com.
Cosa guarda una valutazione iniziale prima di scrivere codice?
Una valutazione iniziale guarda quattro cose prima di scrivere codice: cosa esiste già, qual è il problema da risolvere, per chi è il prodotto e come si divide il lavoro in tappe verificabili. Il problema viene prima della soluzione, ed è la parte che Tommaso ricorda per prima:
"Una persona competente che ha analizzato quale fosse il nostro problema come startup da un punto di vista informatico, e ha creato la sua consulenza ad hoc, come se fosse un sarto che componesse il nostro vestito."
Con LidIA la valutazione ha seguito questi quattro passi, e sono gli stessi che puoi chiedere a chiunque ti proponga di costruire una piattaforma:
- Leggere quello che esiste già. Il prototipo e le scelte tecniche fatte, per capire cosa si può tenere e cosa no.
- Riformulare il problema. Chi lo ha, quante volte gli capita, quanto gli costa oggi risolverlo a mano. Da qui discende tutto il resto.
- Decidere il posizionamento. Per chi è il prodotto e chi lo paga. Nel caso di LidIA è la decisione che ha cambiato di più, ed è raccontata nel paragrafo che segue.
- Disegnare il blueprint prima di costruire. Il lavoro è stato diviso in tappe: prima la progettazione, chiusa con la consegna di un blueprint, poi lo sviluppo e la messa in produzione. Ogni tappa si chiude con qualcosa che il cliente può vedere e verificare.
"Dopo le varie consulenze, dopo le varie sedute con Gaetano, ci siamo resi conto che effettivamente avevamo molto lavoro da fare", dice Tommaso. È il risultato più utile di una valutazione iniziale: a volte il verdetto è che il lavoro da fare è più di quanto si pensasse, e saperlo prima costa molto meno che scoprirlo dopo. Perché l'assessment debba venire prima dell'investimento l'abbiamo spiegato in L'importanza degli assessment prima degli investimenti AI.
Perché LidIA è passata da una piattaforma B2C a una B2B?
Perché il cliente giusto non era chi ha il debito, ma chi gestisce la procedura. All'inizio LidIA era pensata come una piattaforma B2C, rivolta a chi si trova in una situazione di sovraindebitamento. Nella consulenza di posizionamento il prodotto è stato ridefinito da capo: oggi è uno strumento B2B per gli Organismi di Composizione della Crisi (OCC), i gestori della crisi, i commercialisti, gli avvocati e gli altri operatori del settore creditizio.
Il ragionamento è questo. Una persona sovraindebitata affronta una procedura raramente, e la legge stessa ne limita la ripetizione: il consumatore non può accedere alla ristrutturazione dei debiti se è già stato esdebitato nei cinque anni precedenti o se lo è già stato due volte (art. 69 del Codice della crisi). Un gestore della crisi o un commercialista che lavora con un OCC ne segue molte ogni anno, con le stesse scadenze, gli stessi documenti da raccogliere e gli stessi calcoli da far quadrare. Il problema ricorrente, quello per cui vale la pena pagare uno strumento, sta dalla sua parte.
Oggi il prodotto lo dice in chiaro. Sul sito lid-ia.com LidIA copre le procedure di sovraindebitamento del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019): ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, anche liquidatorio, liquidazione controllata ed esdebitazione del sovraindebitato incapiente. Dichiara "14 controlli su ogni bozza, prima che ti arrivi" e "6 verifiche di quadratura su ogni riparto proposto", e ha una frase che riassume il posizionamento meglio di qualunque presentazione: "Lidia prepara le bozze, il giudizio resta tuo". È un prodotto per professionisti, costruito attorno al loro giudizio e non al posto suo.
Cosa è cambiato per Rimedia Solutions?
Il risultato lo racconta il cliente, con le sue parole. In ripresa non ha dato numeri, quindi sui risultati non ne scriviamo: le cifre di questo articolo vengono dalle fonti indicate accanto a ciascuna.
"Abbiamo dedicato svariato sviluppo per andare a creare quella che è la piattaforma oggi funzionante, dove ci sono svariati clienti che ad oggi ci stanno richiedendo delle demo e ci stanno richiedendo anche delle informazioni nel particolare."
Dalle parole di Tommaso Smimmo emergono tre cambiamenti.
Da prototipo a piattaforma funzionante. Non una demo da mostrare agli investitori, ma un prodotto in produzione.
Clienti che chiedono le demo. "Svariati clienti", dice, chiedono le demo e informazioni di dettaglio.
Un riferimento tecnico dentro il progetto. "Ad oggi abbiamo la possibilità di vantare il fatto di avere un tecnico come Gaetano all'interno, che ci segue passo dopo passo e comprende quali sono i nostri problemi."
E c'è dell'altro: la collaborazione, dice, gli ha dato "la possibilità di prendere nuovi progetti di altri clienti e espanderli insieme".
Come valuti un preventivo di sviluppo software se non sei un tecnico?
Facendolo leggere, prima di firmarlo, a qualcuno che non ha interesse a venderti quel preventivo. È la tesi di questo articolo, ed è mia, non di Tommaso. Lui arriva alla stessa conclusione dal suo lato:
"Uno degli errori fondamentali è la valutazione iniziale. Con Gaetano e la Castaldo Solutions mi sono reso conto che se avessi avuto un consulente capace come Gaetano avrei risparmiato un sacco di soldi, avrei avuto soprattutto la possibilità di risparmiare un sacco di tempo, cosa importantissima, e portare subito valore alla propria azienda."
A una startup succede spesso, ed è il punto su cui insisto di più: un fondatore senza un passato tecnico riceve un preventivo per la sua piattaforma e non ha nessuno strumento per capire cosa sta comprando. Non sa se le ore sono tante o poche, se la tecnologia proposta è quella giusta o solo quella che il fornitore conosce, se il prezzo arriva alla messa in produzione o si ferma alla demo. Il problema non è che il preventivo sia alto o basso: è che non lo può confrontare con niente. E chi non può confrontare, paga. Vale anche con noi, che il software lo sviluppiamo: un parere prima della firma è un diritto di chi compra, chiunque sia a vendere.
Le domande da fare prima di firmare un preventivo di sviluppo sono cinque:
- Cosa ricevo, e in che forma? Codice, documentazione, accessi, ambienti. Se la risposta è "l'applicazione", non è una risposta.
- Di chi è il codice? Senza una clausola chiara sulla proprietà, alla fine del progetto potresti non avere niente di tuo. Ne abbiamo scritto in Compliance nel vibe coding: AI Act, Legge 132 e proprietà del codice.
- Per quale utente è progettato? Se il preventivo non nomina chi userà la piattaforma, il posizionamento non l'ha deciso nessuno.
- Cosa succede dopo il rilascio? Hosting, backup, aggiornamenti, correzioni. Un prezzo che si ferma al rilascio non è il prezzo del prodotto.
- Come verifico ogni tappa? Pagamenti legati a consegne che puoi vedere (un documento di progetto, una versione di prova, il rilascio), non a mesi di lavoro.
Gli stessi criteri valgono per scegliere il consulente, non solo il fornitore: li trovi in Consulente AI in Italia: come lo sceglie una PMI.
Quando si fissano i prezzi di una piattaforma nuova?
Dopo la validazione, non prima. L'ordine che ci siamo dati con Rimedia Solutions per LidIA è questo: prima una fase alfa con gli OCC, cioè con i professionisti che la useranno ogni giorno (su lid-ia.com è il Programma Pilota, aperto a dieci studi); poi, sulla base di come la usano, i prezzi; poi un round pre-seed, che è l'obiettivo a breve. Essere in produzione non vuol dire avere già un listino: la fase alfa serve proprio a costruirlo.
L'ordine conta. Un prezzo deciso a tavolino, prima che qualcuno abbia usato il prodotto, è un'ipotesi con un numero sopra. Un prezzo deciso dopo la fase alfa poggia su quello che i primi clienti hanno fatto davvero con la piattaforma, e si difende meglio davanti a un cliente e davanti a un investitore.
La testimonianza di Tommaso Smimmo
"Mi sono trovato veramente bene. Il mio feedback è quello positivo perché con Gaetano mi ci sono ritrovato da subito: una persona competente che ha analizzato quale fosse il nostro problema come startup da un punto di vista informatico, e ha creato la sua consulenza ad hoc, come se fosse un sarto che componesse il nostro vestito. Ad oggi abbiamo la possibilità di vantare il fatto di avere un tecnico come Gaetano all'interno, che ci segue passo dopo passo e comprende quali sono i nostri problemi. Quindi nella Castaldo Solutions ho trovato un vero e proprio consulente dal punto di vista informatico."
"Gaetano e la Castaldo Solutions sono arrivati in un momento cruciale, proprio perché noi ci eravamo ritrovati ad avere un prototipo che non era esattamente quello che avevamo in testa. Dopo le varie consulenze, dopo le varie sedute con Gaetano, ci siamo resi conto che effettivamente avevamo molto lavoro da fare. Abbiamo dedicato svariato sviluppo per andare a creare quella che è la piattaforma oggi funzionante, dove ci sono svariati clienti che ad oggi ci stanno richiedendo delle demo e ci stanno richiedendo anche delle informazioni nel particolare. Sono molto contento anche perché la possibilità di collaborare con la Castaldo Solutions mi ha dato anche l'espansione nel mercato sotto il punto di vista informatico, quindi la possibilità di prendere nuovi progetti di altri clienti e espanderli insieme. Quindi una grande collaborazione, sono veramente contento."
Alla domanda se ci risceglierebbe o ci consiglierebbe:
"Assolutamente, soprattutto per quelle che sono le startup, perché uno degli errori fondamentali è la valutazione iniziale. Con Gaetano e la Castaldo Solutions mi sono reso conto che se avessi avuto un consulente capace come Gaetano avrei risparmiato un sacco di soldi, avrei avuto soprattutto la possibilità di risparmiare un sacco di tempo, cosa importantissima, e portare subito valore alla propria azienda. Quindi lo consiglio."
Tommaso Smimmo, CEO di Rimedia Solutions
Cosa può imparare la tua startup, o la tua PMI, dal caso LidIA
Non serve lavorare sul Codice della crisi per usare l'ordine delle mosse.
- Valuta prima di costruire, non dopo. Una valutazione costa un confronto prima di costruire. Un prodotto costruito per il cliente sbagliato costa il prodotto.
- Tratta il prototipo come un'informazione, non come un patrimonio. Quello che hai già speso non è una ragione per continuare nella stessa direzione.
- Decidi per chi è il prodotto prima di decidere cosa fa. Il passaggio da B2C a B2B ha cambiato LidIA più di qualunque funzionalità.
- Lavora a tappe che puoi verificare. Progettazione chiusa con un blueprint, poi sviluppo, poi produzione: ogni tappa ti dice se proseguire.
- Fai leggere il preventivo a chi non te lo vende. Un parere prima della firma costa poco rispetto a un progetto da rifare.
- Fissa i prezzi dopo i primi utenti veri. La fase alfa serve a questo: a scoprire quanto vale il prodotto per chi lo usa, non per chi lo ha costruito.
Domande frequenti
Cosa deve fare una startup prima di far sviluppare la sua piattaforma?
Una valutazione iniziale: capire quale problema risolve il prodotto, per chi, e cosa deve fare davvero il primo giorno, prima di chiedere preventivi e scrivere codice. Nel caso di LidIA, sviluppata da Castaldo Solutions in collaborazione con Rimedia Solutions, la valutazione ha mostrato che il prototipo esistente non corrispondeva all'idea dei fondatori e che il prodotto andava riposizionato dai consumatori ai professionisti della crisi. Il CEO Tommaso Smimmo indica nella valutazione iniziale il punto in cui le startup sbagliano: "uno degli errori fondamentali è la valutazione iniziale".
Come capisco se un preventivo di sviluppo software è corretto?
Confrontandolo con domande precise, non con un altro prezzo. Chiedi cosa ricevi e in che forma, di chi è il codice, per quale utente è progettata la piattaforma, cosa succede dopo il rilascio e come verifichi ogni tappa. Se non hai competenze tecniche, fallo leggere prima della firma a qualcuno che non ha interesse a venderti quel progetto: il costo di un parere è piccolo rispetto a quello di un prodotto da rifare.
Meglio lanciare una piattaforma B2C o B2B?
Scegli il lato del mercato dove il problema si ripete. LidIA era nata come piattaforma per le persone sovraindebitate, che affrontano una procedura raramente e con limiti di legge alla ripetizione; oggi è uno strumento B2B per OCC, gestori della crisi, commercialisti e avvocati, che ne seguono molte ogni anno. Quando il problema si ripete per un professionista, il B2B offre un cliente che usa lo strumento ogni giorno e ha una ragione concreta per pagarlo.
Cos'è LidIA e a chi serve?
LidIA è una piattaforma per le procedure di sovraindebitamento previste dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), sviluppata da Castaldo Solutions in collaborazione con Rimedia Solutions. Serve agli OCC, ai gestori della crisi, ai commercialisti e agli avvocati: analizza i documenti, propone i dati con la loro fonte e prepara le bozze degli atti, lasciando la decisione al professionista. È in produzione, e i dettagli sono su lid-ia.com.
In sintesi
La nostra tesi, dopo questo caso: il risparmio più grande di un progetto digitale si fa prima di scrivere la prima riga di codice: decidendo cosa costruire e per chi. Prototipo, sviluppo e produzione vengono dopo, e vengono meglio.
È il lavoro che facciamo nella consulenza AI: prima capire il problema e il mercato, poi progettare, poi costruire a tappe che puoi verificare.
Stai per far sviluppare una piattaforma, o hai un preventivo che non sai leggere? Il primo passo è il Pre-Assessment gratuito: un'ora di confronto sul tuo progetto, senza impegno.
Gli altri casi che abbiamo raccontato con la voce del cliente: Planex, studio di ingegneria, Sicurcond, impresa edile, e Appkeep. Stanno tutti nell'hub ROI e investimenti, insieme agli articoli su quanto rende davvero un progetto di AI.
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Founder & CEO · Castaldo Solutions
Sono un consulente di trasformazione digitale con esperienza enterprise. Aiuto le PMI italiane ad adottare AI, CRM e architetture IT con risultati misurabili in 90 giorni.