Caso studio ImpulsoFuturo: l'AI imparata sul proprio lavoro, non in un corso
Isabella Flecchia, CEO di ImpulsoFuturo, racconta il percorso con Castaldo Solutions: la formazione per andare a fondo sull'AI, l'AI coaching per portare l'agentica nel lavoro di tutti i giorni, il sito, i webinar e un talk insieme al DevFest Modena.
ImpulsoFuturo, la realtà di coaching e cambiamento organizzativo fondata da Isabella Flecchia, ha imparato l'intelligenza artificiale lavorandoci sopra: prima una formazione per andare a fondo sull'AI, poi un percorso di AI coaching per portare l'agentica nel lavoro di tutti i giorni. Il giudizio della CEO sta in una frase: "Non mi dà teoria, ma mi dà pratica."
La tesi che questo caso sostiene: a un professionista un corso generico non basta, perché insegna le funzioni dello strumento, mentre lui ha bisogno di partire dalle attività che svolge ogni settimana. Il freno è proprio la competenza: secondo l'ISTAT, fra le imprese che hanno valutato l'AI senza poi investire, quasi il 60% indica la mancanza di competenze adeguate (Imprese e ICT, anno 2025).
Tre parole riassumono come Isabella descrive il lavoro fatto insieme: "affidabile, concreto, pratico".
In breve
- Ci siamo conosciuti a eventi di networking. Il lavoro insieme è venuto dopo, e si è allargato.
- Il percorso è partito dalla formazione: andare a fondo sull'AI, che a Isabella serve, nelle sue parole, per usarla e per fare il suo lavoro.
- Oggi è AI coaching: attività di controllo affidate alle funzioni di pianificazione di ChatGPT e Claude, Claude Cowork per il montaggio video, Claude Code per rivedere le slide.
- Castaldo Solutions ha realizzato anche il sito di ImpulsoFuturo.
- Oltre la parte operativa: i webinar insieme e un talk al DevFest Modena 2026, "Il codice che ti cambia".
- Il caso non riporta risultati misurati: le cifre che trovi vengono da fonti terze, indicate accanto a ciascuna.
Qui sotto la videotestimonianza, meno di due minuti, girata al DevFest di Modena il 4 ottobre 2026. Le domande le fa Gloria Mocci, Marketing Director di Castaldo Solutions.
Perché un corso generico sull'AI non basta a un professionista?
Perché un corso insegna lo strumento, mentre un professionista ha bisogno di imparare il proprio lavoro con lo strumento dentro. Sono due cose diverse. Il corso parte dalle funzioni e arriva, se va bene, a qualche esempio. Chi lavora da solo o con pochi collaboratori ha bisogno del percorso inverso: partire da quello che fa ogni settimana e scoprire dove l'AI ci entra.
È la tesi di questo articolo, ed è mia. Isabella la dice con parole sue:
"Mi ha aiutato in termini di formazione ad andare a fondo sull'AI, cosa che mi serve sia per usarla, sia in realtà anche per fare il mio lavoro."
Il tema delle competenze non è solo suo. Secondo l'ISTAT, nel 2025 usa almeno una tecnologia di intelligenza artificiale il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, il doppio dell'8,2% del 2024; e fra le imprese che hanno valutato l'AI senza poi investire, quasi il 60% indica come freno la mancanza di competenze adeguate (ISTAT, Imprese e ICT, anno 2025, 15 dicembre 2025). Le microimprese sotto i 10 addetti, cioè la gran parte dei professionisti, in quella rilevazione non ci sono.
Comprare le licenze e far seguire un corso non chiude quel divario: l'abbiamo visto in Hai comprato le licenze e non le usa nessuno. Anche la norma va in questa direzione. L'articolo 4 dell'AI Act si applica dal 2 febbraio 2025 a chi sviluppa o usa sistemi di AI e, dal 27 luglio 2026, chiede di adottare misure per sostenere l'alfabetizzazione delle persone che li usano (Regolamento UE 2026/1744): misure da calibrare su ruolo, esperienza e contesto d'uso, non un attestato uguale per tutti. Ne abbiamo scritto in AI Literacy nelle PMI: perché comprare strumenti AI non basta più.
Chi è ImpulsoFuturo
Come dichiara sul suo sito, ImpulsoFuturo è un brand di Percorsi di Crescita SAS, con sede a Biassono, in provincia di Monza e Brianza: da quarant'anni accompagna aziende, team e persone nel cambiamento, e negli ultimi due anni ha integrato l'adozione dell'AI mettendo le persone al centro. La fondatrice, Isabella Flecchia, è laureata in Psicologia del Lavoro e coach certificata ICF PCC. Sito ufficiale: impulsofuturo.it.
Cos'è l'AI coaching e in cosa è diverso da un corso?
L'AI coaching è un accompagnamento individuale e continuativo: invece di seguire un programma uguale per tutti, si prendono le attività che la persona fa davvero e si porta l'AI dentro ciascuna, una alla volta, finché non la governa da sola. Il corso dà le basi. Il coaching le fa diventare abitudini di lavoro.
Nel percorso di ImpulsoFuturo è il passo che è venuto dopo la formazione:
"Adesso mi sta facendo AI coaching per integrare anche un po' di agentica nel mio lavoro quotidiano, una cosa affascinante."
Per agentica si intende l'AI che non si limita a rispondere a una domanda, ma esegue da sola un compito in più passaggi: legge, controlla, produce, a volte a un orario stabilito e senza che tu sia davanti allo schermo. Se il termine ti è nuovo, lo spieghiamo in Agenti AI: cosa sono, come funzionano e a cosa servono davvero in una PMI.
| Corso sull'AI | AI coaching | |
|---|---|---|
| Da dove parte | Dalle funzioni dello strumento | Dalle attività che fai ogni settimana |
| Programma | Uguale per tutti | Costruito sul tuo lavoro |
| Durata | Un ciclo di lezioni | Accompagnamento continuativo, un'attività alla volta |
| Cosa lascia | Le basi | Abitudini di lavoro |
Che dopo la formazione serva qualcuno accanto non è solo una mia impressione. Nell'edizione 2025 dell'indagine AI at Work di BCG, l'uso regolare dell'AI risultava nettamente più alto fra chi aveva ricevuto almeno cinque ore di formazione e aveva avuto accesso a formazione in presenza e a coaching (BCG, AI at Work 2025: Momentum Builds, but Gaps Remain, giugno 2025). Un anno dopo il divario non si è chiuso: nell'edizione 2026, su 11.749 fra dirigenti, manager e impiegati di 14 mercati, Italia compresa, l'88% ritiene di aver bisogno di un forte aggiornamento delle competenze nei prossimi cinque anni, ma solo il 36% si sente formato adeguatamente, la stessa quota del 2025 (BCG, AI at Work 2026: Strategy Matters More Than Tools, giugno 2026).
Cosa si impara a fare con l'AI partendo dal proprio lavoro?
Si impara a fare con l'AI le cose che già si fanno, non quelle che un programma prevede. Nel caso di ImpulsoFuturo, oggi l'AI coaching lavora su tre fronti:
- Attività di controllo programmate. Stiamo affidando alcune attività di controllo del suo lavoro alle funzioni di pianificazione di ChatGPT e di Claude, che eseguono un compito a un orario stabilito e ne consegnano il risultato. È la parte più "agentica" del percorso: l'AI lavora anche quando Isabella non c'è.
- Il montaggio video con Claude Cowork. Cowork è la modalità di Claude che lavora direttamente sui file del computer. Isabella la sta imparando per montare i video, un lavoro che di solito richiede un programma dedicato e qualcuno che lo sappia usare.
- La revisione delle slide con Claude Code. Claude Code è nato per gli sviluppatori, ma si guida con istruzioni in linguaggio naturale. Isabella lo sta imparando per rivedere le slide e altri materiali di lavoro.
Nessuna di queste tre attività sta nel programma di un corso base sull'AI. Vengono dal suo lavoro: non sono esercizi da ricordare, sono pezzi della sua settimana che, uno alla volta, sta imparando a fare in un altro modo.
La terza dice anche un'altra cosa: lo strumento "da sviluppatori" non è riservato agli sviluppatori. Il limite non è tecnico, è sapere cosa chiedere e come controllare il risultato, ed è esattamente quello che il coaching allena. Se vuoi capire cosa c'è dentro Claude Code, parti da Claude Code: skill, CLAUDE.md e MCP, la guida completa per iniziare.
Perché conta che chi ti accompagna conosca il tuo lavoro?
Perché scegliere da quale attività partire è metà del lavoro, e lo può fare solo chi conosce il tuo mestiere. Un formatore che non sa cosa fai ti propone gli esempi del suo corso. Chi conosce la tua attività ti propone il controllo che ripeti ogni settimana.
Isabella lo dice così:
"Mi ha aiutato a creare il mio sito web, quindi abbiamo lavorato tantissimo insieme e lui mi conosce, conosce ImpulsoFuturo come le sue tasche."
Un sito si costruisce scrivendo insieme i contenuti: i servizi, i clienti a cui ci si rivolge, il modo in cui si racconta il proprio lavoro. È una conoscenza che non resta nel sito. Quando è arrivato il momento di scegliere dove portare l'AI, quella conoscenza c'era già: siamo partiti da quello che sapevamo del suo lavoro.
Cosa è cambiato per ImpulsoFuturo?
Il risultato lo racconta lei, con le sue parole. Alla domanda se ritiene Castaldo Solutions un partner affidabile per costruire i suoi progetti, la risposta è:
"Assolutamente. Affidabile, concreto, pratico. Mi aiuta veramente a fare. Non mi dà teoria, ma mi dà pratica."
"Mi aiuta veramente a fare" è il punto: la formazione non resta teoria, si traduce in cose che si fanno. È la differenza fra una formazione che si ricorda e una che si usa.
E poi c'è quello che va oltre il lavoro operativo. Con Isabella abbiamo condotto i webinar sulla paura dell'AI nei team, il primo dei quali è raccontato in La tua azienda ha paura dell'AI? Un framework per capire i team, e il 4 ottobre 2026 abbiamo portato insieme al DevFest Modena il talk "Il codice che ti cambia. Come l'AI trasforma chi la costruisce": lo abbiamo raccontato in Hai dato l'AI al tuo team? La produttività non raddoppia, e puoi rivederlo su YouTube. Lei ne indica l'origine:
"E tutto questo nasce da questo confronto quasi quotidiano che abbiamo."
La testimonianza di Isabella Flecchia
Alla domanda su com'è stata la sua esperienza con Castaldo Solutions:
"Ricchissima. Ci siamo conosciuti in momenti di evento, in realtà, di networking, e poi con Gaetano e con Castaldo Solutions abbiamo fatto praticamente tutto, perché mi ha aiutato in termini di formazione ad andare a fondo sull'AI, cosa che mi serve sia per usarla, sia in realtà anche per fare il mio lavoro. Quindi molto, molto forte come un percorso di formazione. Adesso mi sta facendo AI coaching per integrare anche un po' di agentica nel mio lavoro quotidiano, una cosa affascinante. Mi ha aiutato a creare il mio sito web, quindi abbiamo lavorato tantissimo insieme e lui mi conosce, conosce ImpulsoFuturo come le sue tasche."
Alla domanda se ritiene Castaldo Solutions un partner affidabile per costruire i suoi progetti:
"Assolutamente. Affidabile, concreto, pratico. Mi aiuta veramente a fare. Non mi dà teoria, ma mi dà pratica. E in più va oltre la parte operativa, perché insieme abbiamo poi creato momenti, eventi, incontri online, webinar online. Siamo qui oggi all'AI Festival dei developer a Modena, portando insieme un talk. E tutto questo nasce da questo confronto quasi quotidiano che abbiamo."
Isabella Flecchia, CEO di ImpulsoFuturo
Cosa può imparare la tua azienda dal caso ImpulsoFuturo
Non serve fare coaching di mestiere per usare lo stesso ordine delle mosse.
- Parti da un'attività che fai ogni settimana, non dall'elenco delle funzioni. La prima cosa da portare nell'AI è quella che ti ruba tempo con regolarità.
- Dopo la formazione, tieni qualcuno accanto. Il corso dà le basi, ma l'abitudine nasce quando qualcuno ti segue mentre lavori.
- Scegli chi conosce il tuo lavoro. Chi sa cosa fai ti fa partire dal punto giusto; chi non lo sa ti fa partire dal suo programma.
- Non escludere uno strumento perché sembra per tecnici. Claude Code si guida a parole: conta sapere cosa chiedere e come controllare il risultato.
- Fai lavorare l'AI anche quando non ci sei, e controlla cosa ha fatto. Le attività programmate fanno risparmiare tempo solo se il loro risultato lo guardi davvero.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra un corso sull'AI e l'AI coaching?
Un corso segue un programma uguale per tutti e insegna cosa sanno fare gli strumenti. L'AI coaching parte dalle attività che una persona svolge davvero e porta l'AI dentro ciascuna, una alla volta, con qualcuno che segue il lavoro nel tempo. Nel caso di ImpulsoFuturo il coaching è venuto dopo la formazione e lavora su attività concrete: controlli programmati su ChatGPT e Claude, montaggio video con Claude Cowork e revisione delle slide con Claude Code.
Serve saper programmare per usare Claude Code o Claude Cowork?
No, per usi come quelli raccontati in questo caso. Claude Code è nato per gli sviluppatori e Claude Cowork lavora sui file del computer, ma entrambi si guidano con istruzioni in linguaggio naturale. Isabella Flecchia, CEO di ImpulsoFuturo, li sta imparando per montare video e rivedere slide. Quello che serve davvero è saper descrivere il compito e controllare il risultato, e all'inizio qualcuno che mostri come impostare il lavoro.
Quanta formazione serve per usare davvero l'AI al lavoro?
Non esiste un numero valido per tutti, ma un'indicazione c'è. Nell'indagine AI at Work 2025 di BCG l'uso regolare dell'AI risultava nettamente più alto fra chi aveva ricevuto almeno cinque ore di formazione e aveva avuto accesso a formazione in presenza e a coaching. Nell'edizione 2026, su 11.749 persone in 14 mercati, solo il 36% si sente formato adeguatamente, la stessa quota dell'anno prima. Per la mia esperienza, più delle ore conta che la formazione arrivi sul proprio lavoro.
Chi è ImpulsoFuturo e cosa fa?
Come dichiara sul suo sito, ImpulsoFuturo è un brand di Percorsi di Crescita SAS con sede a Biassono (MB), fondato da Isabella Flecchia, laureata in Psicologia del Lavoro e coach certificata ICF PCC: da quarant'anni accompagna aziende, team e persone nel cambiamento e negli ultimi due anni ha integrato l'adozione dell'AI mettendo le persone al centro. Con Castaldo Solutions ha seguito un percorso di formazione sull'AI e di AI coaching, e insieme conducono webinar e talk sull'impatto dell'AI sulle persone.
In sintesi
La mia tesi, dopo questo caso: l'AI non si impara in un corso, si impara sul proprio lavoro. La formazione serve a capire cosa si può fare; il coaching serve a farlo davvero, un'attività alla volta, con qualcuno che conosce il tuo mestiere.
È il lavoro che facciamo nella formazione AI: partire dalle attività che fai ogni settimana, non da un programma uguale per tutti.
Vuoi capire da quale attività del tuo lavoro partire? Il primo passo è il Pre-Assessment gratuito: un'ora di confronto sulla tua attività, senza impegno.
Gli altri casi che abbiamo raccontato con la voce del cliente: LidIA, startup, Planex, studio di ingegneria, Sicurcond, impresa edile, e Appkeep. Stanno tutti nell'hub ROI e investimenti, insieme agli articoli su quanto rende davvero un progetto di AI.